Sfizio porta a Roma la pizza New York style più italiana di sempre

Tra eredità familiare, ricerca gastronomica e materie prime d’eccellenza, la nuova stagione di Sfizio celebra l’unicità di uno stile che a Roma non fa nessuno.
Nel cuore di una Roma che cerca di stare al passo con tutto, davanti alla Stazione Termini, Sfizio continua a scrivere una storia che attraversa il Novecento e giunge fino ai giorni nostri. Una storia di famiglia, di sapori e di passione, iniziata nel 1948 con il coraggio di Titì, che dalla Sicilia portò nella capitale la tradizione dolciaria isolana e un’idea semplice: accogliere i clienti con i sapori semplici. Da quel primo “Bar Pasticceria Etna”, divenuto in seguito Sfizio, sono passati più di settant’anni e quattro generazioni. Oggi a guidare il locale è Leonardo, pronipote del fondatore, nato a Roma nel 1991 e cresciuto tra il bancone e la campagna, dove produce il proprio olio extravergine e alleva galline.

UNA STORIA FAMILIARE CHE HA IL SAPORE DEL MONDO

Gusti veraci, ma con una formazione cosmopolita, Leonardo ha girato il mondo prima di tornare a casa: Londra, Sydney, Melbourne, Philadelphia, Granada — esperienze che gli hanno insegnato una lezione fondamentale: la cucina è un linguaggio universale, che si evolve senza perdere le radici.
Con una formazione tra il Gambero Rosso, ANPA e corsi di cucina e pizzeria professionali, ha lavorato in ristoranti di livello, affinando una visione che oggi applica alla pizza come se fosse un piatto autentico, un palcoscenico dove impiattare sapori, ricordi e contaminazioni.

LA NEW YORK STYLE, SECONDO SFIZIO

In una Roma divisa tra la croccantezza della pizza romana e la morbidezza della napoletana, Sfizio propone una terza via: la pizza New York Style Made in Italy, una scelta coraggiosa e identitaria.
Un formato da 45 cm,  servita a tranci generosi, con un impasto soffice ma stabile e una base leggermente caramellata, perfetta per accogliere topping ricchi e bilanciati.
È una ricetta che affonda le radici negli anni ’90, quando il nonno di Leonardo, Giuseppe, si ispirò alle esperienze maturate da giovane a New York, dove aveva lavorato in una pizzeria nel suore di Little Italy,. Fu lui uno dei primi a introdurre in Italia il formato “ a trancio, che oggi torna protagonista, reinterpretato con prodotti italiani e tecniche contemporanee.
Questa pizza è un equilibrio tra eredità e identità personale” spiega Leonardo.
“Il mio obiettivo è proporre un’offerta concreta e autentica, capace di parlare al romano come al viaggiatore internazionale, ma sempre nel rispetto della tradizione italiana. In una zona turistica come Termini, non voglio offrire un cliché, ma qualcosa di buono, che rappresenti l’Italia nel modo più sincero.”

UNA RICERCA CHE PARLA DI MEMORIA E PROGRESSO

Ogni pizza ha una storia. Come la Marinara “Mediterranea”, in cui Leonardo aggiunge alghe marine alla salsa di pomodoro — un’idea nata dal ricordo dell’odore del mare quando si scende verso una caletta. Dopo una ricerca sulle erbe spontanee della macchia mediterranea, ha scelto di usare lattuga di mare e fagiolino di mare, per dare alla salsa un profumo salmastro autentico e naturale.
Oppure la Roma-Seul, un incontro di culture che unisce porchetta romana e kimchi coreano, un chiaro tributo alla sua esperienza internazionale.
E ancora la Sfungata, una sinfonia di cinque varietà di funghi (pleurotus, champignon, chiodini, cardoncelli e porcini) esaltati da una salsa al prezzemolo e aglio, dove ogni ingrediente viene esaltato nella sua trasformazione tecnica ideale.

FATTO IN CASA, FATTO BENE

In un contesto dove il turismo di massa tende a spingere verso la standardizzazione, Sfizio ha scelto la via opposta: il 98% dei prodotti è fatto in casa.
Dai cornetti artigianali e i maritozzi della colazione, ai supplì e agli arancini preparati con Riso Maestro, fino ai dolci come tiramisù e cheesecake.
L’impasto della pizza, arricchito con farina di semi integrale nasce da farine scelte e selezionate, la bufala arriva da Tenuta Pontoni, i formaggi dal Caseificio Pallotta, la ‘nduja da un artigiano calabrese.
In carta ci sono vini di piccoli produttori come Gozzellino, Messori, Rallo e Saragano, birre Baladin, kombucha Orti Geometrici, succhi di mela artigianali dal Friuli e il caffè di Fabrizio Rinaldi, tra i migliori torrefattori italiani.
Il prodotto fatto in casa è identità” racconta Leonardo.
“In un quartiere dove tutto si assomiglia, è ciò che ci distingue. La qualità non è un vezzo, ma un atto di rispetto verso chi sceglie di entrare da noi.”

UN’OFFERTA CHE ACCOGLIE TUTTO IL GIORNO

Sfizio apre le porte dalla mattina alla sera, con una proposta che segue il ritmo della città:
Colazioni artigianali con specialty coffee, flat white, matcha latte e golden milk;
Panini, piadine e tramezzini per chi è di passaggio;
Pizze da 45 cm divise in 6 tranci (3,50-7 euro) dove due bastano per saziarsi;
Dolci della casa e bevande artigianali come tè alla pesca o aranciata fatta in casa.
Il locale, con il suo stile moderno e accogliente, è oggi uno dei pochi presidi indipendenti di qualità rimasti a Termini: un luogo dove la tradizione di famiglia incontra una gestione contemporanea e sostenibile.

NUOVE IDEE, STESSA FILOSOFIA

Per l’inverno 2025-2026, Leonardo guarda a nuovi orizzonti di gusto: una pizza con pulled castrato, salsa verde e spezie nordafricane, oppure una pizza alla pizzaiola con straccetti di manzo e chiodi di garofano.
Ogni idea passa prima da un “periodo di test”, perché da Sfizio la creatività è di casa, ma deve rimanere su un piano reale, ogni idea deve trovare un responso positivo della clientela per poter entrare nel menù.

UN IMPEGNO SOCIALE CHE FA LA DIFFERENZA

Oltre la ristorazione, Sfizio è parte viva del quartiere.
Ogni domenica, in collaborazione con Mama Termini, il locale prepara pasti caldi per i senzatetto della stazione.
“Non si tratta di beneficenza – spiega Leonardo – ma di comunità. Termini è un luogo di passaggio, ma per noi è casa. E chi entra nel nostro locale deve sentirlo.”
La pizza diventa anche un atto di altruismo verso la comunità. Con il progetto “Pizza Sospesa”, ispirato alla tradizione napoletana del caffè sospeso, ogni cliente può lasciare una pizza già pagata per chi ne ha più bisogno.
Un’iniziativa semplice ma dal valore profondo, che nasce dal desiderio di restituire al quartiere un po’ del calore e della condivisione che ogni giorno si respirano in pizzeria.
“Crediamo che la pizza sia da sempre un simbolo di convivialità, e che il suo potere più grande sia quello di avvicinare le persone” – dice Leonardo – “Per questo la Pizza Sospesa non è solo un progetto solidale, ma un impegno concreto a costruire una rete di gentilezza e attenzione reciproca, un piccolo gesto che può fare la differenza.”

UN’EREDITÀ CHE GUARDA AL FUTURO

Dal dopoguerra a oggi, Sfizio è passato di mano tra quattro generazioni, evolvendosi senza mai perdere la sua energia.
Dalla pasticceria Etna degli anni ’40 alla pizza New York style del Duemila, fino all’attuale versione che fonde artigianalità, multiculturalità e sostenibilità.
Nel 1998 la Città di Roma premiò il locale per i 50 anni di attività, consegnando un riconoscimento simbolico a un’impresa che è parte del tessuto storico della capitale.
Oggi, a distanza di quasi 80 anni, Sfizio continua a rappresentare l’eccellenza indipendente, il legame tra memoria e progresso che gli ha permesso di andare sempre avanti tra gusto e identità.
Sfizio è casa, laboratorio, bottega e manifesto di ciò che amo dell’Italia: la capacità di cambiare senza tradirsi.”

SFIZIO – Pizza & Cucina Artigianale
Via Giovanni Giolitti, 77  Roma (Stazione Termini)
https://www.sfiziotermini.com/
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